Piacere, Sono Emanuele!


Mi chiamo Emanuele M. Barboni Dalla Costa e sono un formatore di Comunicazione e Creatività. Vivo a Milano in compagnia di una gattina persiana davvero adorabile:  Cleopatra.

Dal 2001 il mio obiettivo è quello di aiutare clienti e studenti a migliorare il modo in cui comunicano nel mondo. Mi piace farlo in maniera autentica e creativa. E' la cosa che mi riesce meglio, forse perché la creatività e l'autenticità sono le due caratteristiche che sento più "mie".

Ho conseguito una laurea in Comunicazione e una in Spettacolo e Comunicazione Multimediale. I miei interessi si sono concentrati da sempre sulla creatività applicata alla comunicazione, con particolare attenzione ai nuovi media.

Al mio ruolo di consulente dal 2009 ho affiancato quello di formatore e coach. Tengo regolarmente corsi in aula e online dedicati alla comunicazione efficace, alla scrittura creativa e allo storytelling. Nella mia carriera ho avuto in aula più di 1.000 studenti in aula e oltre 5.000 online!

Concentrarsi sulla comunicazione per me significa migliorare il dialogo che abbiamo con noi stessi e con gli altri.

Cerco di fare qualcosa di creativo ogni giorno: potrai facilmente vedermi con un pennello in mano, una macchina fotografica al collo o impegnato nella scrittura di un nuovo libro. 

"Il bimbo che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che era dentro di sé e che gli mancherà molto"

Pablo Neruda


PS: Tu Puoi Chiamarmi "Ema"

Ho un nome e un cognome lunghissimo ed è per questo che spesso mi chiamano con un meno impegnativo "Ema". Se sei interessato a conoscere ancora qualche dettaglio continua la lettura.

Perché questa è la mia storia.

Un Bimbo Curioso

Sono nato il 22 Luglio 1981 da un papà musicista e una mamma infermiera. Quel mercoledì la Luna decise eccezionalmente di entrare nel segno del Leone affibiandomi per sempre il ruolo di "cuspide" e costringendomi a leggere, ogni settimana, due oroscopi.

Sono sempre stato un bambino curioso: facevo molte domande, soprattutto ai più grandi. "Perché non ti sei ancora sposata?" era la frase più temuta dalle amiche di mia mamma. Il 1986 mi ha regalato un fratellino, Lorenzo (che io però volevo chiamare Davide).

Amo leggere: il mio oculista se ne accorge e mi costringe a indossare pesanti montature per tentare di fermare la mia ipermetropia.

Spoiler: non ci è riuscito.

Gli anni passano sereni tra Milano e Follonica, la meta estiva della mia famiglia.

Gli Anni del Liceo

E' alle medie e alle superiori che cresce in me la passione per la comunicazione. Si rivela tra fumetti, giochi di carte e primi amori. Mi affascina la comunicazione visiva, la musica e tutto ciò che può ritenersi creativo.

Inzio a chiedermi se anche io ho quel dono: mi impegno  a suonare, a dipingere, a fotografare e a scrivere più che posso.

Al liceo Manzoni di Milano imparo le lingue e al contempo vengo folgorato dalle lezioni di comunicazione di massa e scienze sociali della Prof.ssa Fossali. Durkheim, Freud, Mc Luhan. Boom! Fu amore a prima vista.

Non avrei mai pensato che quelle nozioni avrebbero messo le basi per il mio futuro.

La Folgorazione di Internet

E' il 1998 quando il primo, rumorosissimo modem fa capolino nella mia cameretta. Lo stesso anno pubblico il mio primo sito online per un cliente. Inizio a prendere sul serio il design e la comunicazione digitale.

Sarebbe stata quella la mia strada?

Di quegli anni ricordo le nottate interminabili a caricare ipertesti online ma soprattutto le bollette. E le ciabatte di mia madre che tagliavano l'aria ogni primo del mese. Appuntamento fisso, ma io ero tenace e la mia passione era forte. Mi faccio le ossa con Lycos, Interfree, i Forum, Fotolog e poi MySpace. Google, Facebook.

Continuo a studiare i meccanismi della comunicazione sperimentando nuove idee e nuovi progetti e scoprendo che non c'è miglior modo di imparare se non facendo.

Dietro La Cattedra

Mi laureo in Comunicazione prima e in Spettacolo e Comunicazione poi, dividendomi non senza fatica tra scadenze universitarie e un lavoro in agenzia come giovane direttore creativo.  

Curo molti progetti importanti per la stampa, il web e la radio. Traggo molta soddisfazione da questo ruolo perché mi viene lasciata la possibilità di sperimentare.

Il 2009 è l'anno della svolta. Sono le 9:00 di un piovoso mercoledì di Aprile. Di fronte a me dieci ragazzi. Siamo in una Accademia di Milano e sono stato chiamato per una supplenza in un corso di comunicazione.

Non sapevo che quel giorno avrebbe cambiato la mia vita.

Uscii dall'aula con una certezza: fare lezione e aiutae i miei studenti mi era piaciuto più di qualsiasi cosa avessi fatto prima. Avevo trovato la mia strada, e sono felice di aver condiviso con te questa bizzarra storia.